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la pala elettrica mingyang

É passato poco tempo dai proclami di General Electric (nostro articolo qui) e della loro gigantesca turbina eolica Haliade-X, capaci di generare fino a 13 MW, che già qualcun altro è pronto a superare questi numeri. Dalla Cina è arrivata la MingYang Smart Energy con la MySE 16.0-242, denominazione poco romantica che anticipa i numeri impressionanti della turbina più grande del mondo che avrà una potenza di ben 16 MW e 242 metri di altezza.

Quando uno di questi “grattacieli” entrerà in funzione il prossimo anno sarà in grado, alla massima potenza, di dare energia a circa 20 mila abitazioni per 25 anni, con una produzione annua di 80 GWh e 1,6 miliardi di tonnellate di CO2 non immesse in circolazione. Valori da capogiro che ben si coniugano con la sua maestosità: basti pensare che ognuna delle tre pale sarà lunga 118 metri, ovvero 10 metri in più del competitor GE, e l’area interessata dalla rotazione pari a 46 mila metri quadrati (oltre 4 volte un campo di calcio). La MingYang prevede la costruzione del primo prototipo nel 2022 e la piena operatività commerciale per la prima metà del 2024.

Naturalmente si tratta di una turbina off-shore, estremamente potente ma ancora molto costosa se si considerano le alternative: secondo la US Energy si parla addirittura di $120,52 per megawatt-ora contro i $32,78 del solo fotovoltaico. Il vantaggio dell’off-shore sta nella sua scalabilità e nelle nuove tecnologie che alzano di continuo le prestazioni delle turbine, tanto che gli esperti del settore stimano un taglio dei costi compreso tra il 37 e il 49 percento entro il 2050.

Comprimere i costi con turbine più grandi

MingYang Smart Energy con la MySE 16.0-242
Come spesso accade, però, il problema sta nel contenimento dei costi. Con questo obiettivo le aziende che si occupano dell’eolico offshore stanno sviluppando delle turbine sempre più grandi in modo da massimizzare i profitti per ogni pala installata.

Ed è qui che arriva MingYang Smart Energy, azienda cinese che ha costruito la più grande turbina eolica a trazione ibrida al mondo, un passo in avanti per il mondo dell’energia sostenibile, ma anche per MingYang: la nuova turbina, infatti, produce il 45% di energia in più del modello precedente.

E’ il rapporto tra peso e grandezza, che secondo l’azienda rimane vantaggioso: le turbine sarebbero infatti molto leggere. La navicella (la parte cioè a cui è attaccato il rotore e che riesce a posizionarsi in direzione del vento) della MySE 16.0-242, ad esempio, non raggiungerebbe le 37 tonnellate per MW. Questo garantirebbe un’efficacia maggiore e costi manutentivi minori.

Un’altra novità riguarda il posizionamento dell’elettronica di potenza e del trasformatore, entrambi a monte della navicella. Questa scelta ha l’obiettivo di semplificare e rendere più economiche la manutenzione e il cablaggio della pala. Interessante è anche il tentativo dell’azienda di rendere ermetiche le parti più delicate del sistema eolico, in modo da evitare l’esposizione al sale tipica dell’uso in ambiente marino.